venerdì 30 settembre 2016

Un seggiolino auto...una sicurezza!!!

Nella scelta del seggiolino auto per me è stata fondamentale la presenza degli attacchi ISOFIX. Ne avevo provato uno “normale” legato con la cintura di sicurezza e mi aveva lasciata un po’ perplessa! Sicuramente è sicuro ugualmente nel momento in cui la cintura si dovesse tirare bene a causa di un incidente, ma non mi convinceva per nulla.

E così mi son guardata un po’ intorno e dopo lunga ricerca ero arrivata a identificare quello che più mi piaceva. Ecco aveva solo un problema: costava troppo!!! ;-)

Così ho provato a girare per i negozi dell’usato per bambini di Modena, e al primo negozio ho trovato quello che faceva per me: Bebè Confort Iseos Isofix, un seggiolino 9/19 kg, colore scuro, perfetto per il mio utilizzo, ad un ottimo prezzo di 150 € anziché i 250 € in negozio! L’ho preso subito e rimesso a nuovo ed era perfetto!

Ma il giorno dopo ecco quello che viene definito colpo di fortuna: un’amica su FB vendeva il seggiolino auto che avevo identificato come “Migliore” a 150 € anziché 450 €…beh che dire…MIO!!!

E così il giorno dopo ho montato in auto il super Bebè Confort AxissFix Isofix, per me uno dei migliori seggiolini auto in commercio!

Utilizzabile dalla nascita fino ai 18 kg e omologato i-Size, la prima fase del regolamento nuovo volto ad aumentare gli standard di sicurezza dei bambini che viaggiano in auto.

Si può utilizzare inizialmente girato contro il senso di marcia, volendo anche fino ai 2 anni ed 87 cm di lunghezza, poi girato in senso di marcia dopo i 9 kg, grazie alla base rotante, per poter accompagnare i bambini fino ai 4 anni circa (105 cm). Dotato di attacchi Isofix e cintura di sicurezza Top Leather che si attacca a un gancio di sicurezza attaccato all’auto stessa.

Per poter far salire agevolmente i bambini in auto si può ruotare la seduta lateralmente, assicurarli con le cinture di sicurezza, e poi ruotare verso o contro il senso di marcia facendo fare lo scatto.

L’unico neo che ho trovato in questo seggiolino è che è poco reclinabile, quindi credo che per un bambino appena nato non sia il massimo, ma non l’ho personalmente provato con un neonato piccino picciò, quindi non mi esprimo a riguardo! Quando però ci metto Alice e dorme noto che la testolina tende a cadere un po’ avanti, e gliela devo tirare su manualmente.

Insomma per il mio utilizzo frequente credo sia il top e lo consiglio tantissimo! Mia figlia si fa delle lunghe dormite li sopra, in sicurezza! Trovandolo usato poi va ancora meglio! ;-)






Un bacione a tutti!
SuSy



mercoledì 28 settembre 2016

Manovre Salvavita in età Pediatrica: Protocollo di Disostruzione

Ieri sera sono stata ad un’iniziativa importantissima della Croce Rossa Italiana a Modena: il corso sulle Manovre di Disostruzione in età pediatrica! Uno di quei corsi che si fa, sperando che non serva mai!!!



Era da tempo che avevo intenzione di farlo, ma purtroppo non ero riuscita ad andarci l’ultima volta perché avevo già un impegno e, malgrado sia molto importante, non viene ripetuto tante volte.

Iniziando l’autosvezzamento a luglio, ero molto timorosa perché dando a mia figlia cose a pezzetti il rischio c’era sempre, ma ho sempre vigilato su di lei qualsiasi cosa le dessi, le ho sempre proposto piccoli pezzettini e ho continuato a cercare qualcuno che tenesse questo corso, associazioni, pediatri, centri per le famiglie!

Ho portato con me anche mia suocera, perché Alice sta spesso con lei, e volevo essere sicura che anche lei non si trovasse nel panico una volta che dovesse accadere qualcosa (ovviamente sperando che non sia mai da utilizzare questa conoscenza!!!), e a corso fatto posso solo consigliare a TUTTI COLORO CHE HANNO A CHE FARE CON DEI BAMBINI di farlo, perché non è assolutamente tempo perso!!!

Salvare vite, Cambiare mentalità!!!
Qualsiasi cosa con cui il lattante/bambino entra in contatto può essere potenzialmente pericolosa, prosciutto, pizza, palline del calcio balilla, tappi delle penne, QUALSIASI COSA! Certo ci sono cose più pericolose per la forma che hanno, e altre che lo diventano per l’utilizzo e le modalità che se ne fanno, ma purtroppo i bambini e i lattanti in particolare, per sviluppare i loro sensi, tendono a portare alla bocca qualsiasi cosa trovano.

Sapendo cosa fare si può fare la differenza: sono manovre studiate e pensate per essere fruibili da tutta la popolazione, con oltre il 95 % di riuscita, da spiegare a più persone possibili! E l’intento di questo mio post è proprio quello di divulgare ciò che ho imparato e di invogliarvi ad andare a fare questo corso a vostra volta!

In Italia ci sono circa 50 bambini o lattanti morti ogni anno a causa di soffocamento, circa un bambino a settimana perde la vita perché chi è al suo fianco non sa cosa fare!

Le manovre salvavita constano di 5 passaggi, ciascuno fondamentale e da affrontare in questo esatto ordine:
-         -  Prevenzione
-         -  Riconoscimento dei segnali
-         -  Intervento con manovre di disostruzione
-         -  Chiamata al 118
-         -  Rianimazione

Ciò su cui possiamo intervenire noi genitori, maestre o semplicemente persone che si trovino vicini ai bambini, sono i primi 3 punti!

La prevenzione è il primo punto fondamentale nell’evitare che queste cose succedano! I tipi di corpo estraneo che possono causare ostruzione sono nel 67 % dei casi di tipo alimentare, nel 20 % giochi, e il restante 13 % sono altri oggetti che vengono lasciati in giro dai genitori o da altre persone.

Fondamentale la supervisione attiva nel momento in cui un bambino sta mangiando: non deve mai essere lasciato da solo, mai fatto mangiare durante un gioco o mentre ride e scherza, mai davanti alla TV o in macchina e infine mai mentre corre o cammina. Bisogna quindi ridurre le situazioni di rischio e dare la dovuta importanza al momento del pasto!

Inoltre è preferibile non dare mai cibi solidi, lisci e di forma tonda, perché la gola di un lattante è fatta a cono, con la parte inferiore ristretta, e i lattanti non hanno ancora la capacità di masticare con i premolari posteriori (che crescono intorno ai 3/4 anni) e hanno il palato molle, quindi qualsiasi cosa tendono ad inghiottirla cosi come gli viene data, senza riuscire a schiacciarla.

Pomodorini, olive, uva, arachidi, caramelle, carote che sono dure, castagne, wrustel a rondelle,…

Bisogna dare poco cibo alla volta, per evitare che si crei un bolo alimentare che va ad “intoppare” la gola del bambino.

Spesso anche la TV tende a dare cattivi segnali, come i cartoni o film in cui vengono fatti vedere bambini con le guance piene e il cibo che esce dalla bocca! Purtroppo i bambini lo prendono come gioco e non danno importanza a ciò che può succedere!


Oltre al cibo possono però essere pericolose anche molte cose che vengono lasciate erroneamente in giro: palloncini sgonfi, monete, biglie, palline, cappucci di penne e evidenziatori, piccole batterie a pastiglia, tappi di bottiglia, giocattoli non a norma (oltre 3 anni),…

In particolare le pile a pastiglie sono molto pericolose, perché una volta ingerite si vanno a depositare nello stomaco e vanno a scaricare la loro carica, creando danni ai tessuti del corpo! Attenzione quindi ad avvitare bene i vani per le pile dei vari giochi per bambini, perché loro non possano col loro ditino andare ad aprirli e ingerire le piccole pastiglie!!!

In generale quindi riassumiamo le situazioni di pericolo utilizzando un “misurometro”: se qualcosa passa per un tubo di 4/4,5 cm di diametro (il tubo della carta igienica, per esempio) non deve essere lasciato nelle mani del bambino o del lattante!

Seconda cosa fondamentale è quella di riconoscere il tipo di disostruzione!
L’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo è caratterizzata dall’insorgenza improvvisa di difficoltà respiratoria, in un soggetto normalmente in pieno benessere, caratterizzata da tosse, stridore e segni di soffocamento come il portare le mani al collo.

La prima cosa fondamentale è riconoscere se l’ostruzione è di tipo parziale o completa:
-          Nella ostruzione parziale, il bambino/lattante:
o   Tossisce
o   Emette suoni, parla, piange
o   Respira prima di tossire
o   Conserva lo stato di coscienza

-          Nella ostruzione completa, il bambino/lattante:
o   Non tossisce
o   Non emette suoni e non parla
o   Smette di respirare e diventa cianotico
o   Deteriora rapidamente lo stato di coscienza e sviene

Bisogna innanzitutto ricordarsi che la tosse è la prima difesa naturale dell’uomo; se do delle pacche o rovescio il lattante, rischio di peggiorare la situazione! In caso di ostruzione parziale, devo quindi avvicinarmi al soggetto e incitarlo a tossire, tranquillizzarlo, inclinarlo magari un po’ in avanti, e successivamente chiamare il 118, stando sempre di fianco al bambino e verificando se espelle il corpo estraneo.

Nel caso in cui, invece, si riconosca una ostruzione completa, è il momento di intervenire, iniziando il protocollo di disostruzione! Non bisogna perdere un momento utile, quindi la chiamata al 118 viene fatta solo successivamente, o eventualmente da un’altra persona presente assieme a noi!

Si procede quindi in due maniere diverse, a seconda che il soggetto ostruito sia un lattante o un bambino! Si definisce lattante qualsiasi soggetto minore di 1 anno, qualsiasi sia il peso o l’altezza dello stesso; si definisce bambino qualsiasi soggetto che abbia compiuto 1 anno. Anche se il neonato è molto grosso e alto, la conformazione anatomica è diversa, non ha ancora il processo xifoideo sviluppato nello sterno, e si rischierebbe quindi di fare danni maggiori! E’ importante quindi distinguere le due procedure e sapere quale attuare in qualunque caso!

Nel caso del LATTANTE, bisogna procedere alternando 5 COLPI INTERSCAPOLARI e 5 COMPRESSIONI TORACICHE, fino a completa disostruzione, ma vediamo in dettaglio tutte le diverse fasi:
1.       Passo il mio braccio sotto al suo braccio e con la mano vado ad assicurare il capo del lattante fissando la mandibola tra pollice ed indice posizionati a C, ciò mi permette di mantenere allineate le vie aeree e non averle piegate, e proteggere il rachide cervicale ancora delicato e non protetto da muscolatura e cartilagine.
2.       Posiziono il lattante sul mio avambraccio, che è il primo piano rigido, e posiziono l’avambraccio sulla mia coscia, per aumentare la stabilità. Bisogna lavorare sempre con precisione e rigidezza delle superfici, senno rischio che il neonato mi cada e faccio peggio!
3.       Dispongo la testa del lattante in posizione più declive possibile rispetto al tronco.
4.       Assesto con la parte inferiore del palmo della mano 5 colpi interscapolari al centro della schiena, con via di fuga laterale, evitando quindi di colpire la testa.
5.       A questo punto fisso la testa del lattante prendendo la nuca, lo ruoto di 180 gradi, facendolo guardare verso l’alto, e pongo la testa declive rispetto al tronco.
6.       Appoggio sempre il bambino sull’avambraccio e l’avambraccio sulla gamba per avere stabilità.
7.       Identifico il punto di compressione toracica sulla metà inferiore dello sterno, esattamente a metà tra i due capezzoli, ed eseguo 5 compressioni con due dita perpendicolari al bambino, lente e profonde, senza mai staccare le dita dal neonato. Non bisogna avere paura di spingere troppo: nel lattante sul torace si deve scendere di 4/5 cm; sono manovre salvavita e devono essere invasive!!!

Nel caso del BAMBINO, invece, bisogna procedere alternando 5 COLPI INTERSCAPOLARI  e 5 COMPRESSIONI ADDOMINALI, fino a completa disostruzione:
1.       Passo il mio braccio sotto al suo braccio e con la mano vado ad assicurare il capo del bambino fissando la mandibola tra pollice ed indice posizionati a C, ciò mi permette di mantenere allineate le vie aeree e non averle piegate.
2.       Posiziono il bambino sul ginocchio, che diventa il mio piano rigido.
3.       Tengo ben saldo il bambino verso di me, nel caso sia agitato e si dimeni.
4.       Assesto con la parte inferiore del palmo della mano aperta 5 colpi interscapolari al centro delle due scapole, con via di fuga laterale secca e decisa, evitando quindi di colpire la testa e creare danni ancora maggiori di quello da risolvere.
5.       Tiro su il bambino e lo appoggio al mio torace e scopro la sua pancia.
6.       Identifico il punto di compressione addominale: si posiziona il pollice alla fine dello sterno in basso, l’indice o il medio va verso l’ombelico formando una C, l’altra mano si chiude a pugno col pollice dentro, e va al centro di questa C, la prima mano va davanti per farmi forza e faccio 5 volte la manovra di Heimlich: una compressione dal basso verso l’altro e dall’esterno verso l’interno.

In questi casi quindi i colpi interscapolari vanno a ricreare la tosse, mentre le compressioni addominali o toraciche vanno a spingere il corpo estraneo verso l’alto. Sono quindi necessarie entrambe le manovre, da alternare.

Una volta terminata la manovra e disostruito il bambino o lattante, è necessario portarlo in Pronto Soccorso per visitarlo ed accertare che tutto il corpo estraneo sia stato estratto. Ma ci si va con le funzioni vitali presenti e più tranquilli.

Nel caso in cui invece il corpo estraneo non venga estratto e il soggetto rimanga incosciente, è necessario procedere coi passaggi successivi, ossia la chiamata al 118 (possibilmente già fatta prima da altra persona incaricata) e la rianimazione.

Il soggetto va posto supino su un piano rigido e va iniziata la sequenza di rianimazione cardiopolmonare (RCP), che può essere effettuata dagli operatori del 118, da qualsiasi soggetto istruito, o dal soggetto prestante soccorso dietro indicazioni dell’operatore del 118 al telefono.

Alla fine del corso abbiamo effettuato delle prove di disostruzione su dei manichini e gli operatori della CRI, davvero gentilissimi, ci hanno corretto e aiutato per vedere dove sbagliavamo. Sono state due ore e mezza molto interessanti, ma spero sinceramente che non mi verrà mai utile ciò che ho imparato! 

Insomma spero di non avervi annoiati ma ci tenevo molto a fare questo corso e, siccome penso sia utile a tutti, a parlarvene! Il passaparola è il miglior modo perché il numero di morti si abbassi sempre di più!



Aiutati che lo Stato ti aiuta...forse!!!

Il costo della vita, si sa, è molto alto, e quando arriva un figlio le cose si aggravano parecchio!

Nel primo anno il costo dei pannolini, del latte artificiale se non si ha la fortuna di avere il proprio latte materno, dei vestiti che cambiano di misura ogni mese o poco più, delle medicine nel caso in cui servano, influisce molto sull'economia famigliare.

In più, molte famiglie, coraggiosamente, decidono di avere figli anche se la condizione economica non è ottimale, perché attendere tempi migliori vorrebbe dire aspettare anni e magari perdere la finestra di fertilità adeguata (come ha più volte sottolineato il ministro Lorenzin ultimamente!!!).

Oggi vorrei quindi riassumere in questo mio post, i principali bonus e aiuti nei confronti delle famiglie italiane con figli per il 2016, per fare un po’ di chiarezza e avere un quadro generale.

Primo tra tutti, da qualche anno, è stato messo a disposizione l’Assegno di sostegno alla natalità, detto anche Bonus Bebè, un bonus che consta di un contributo economico compreso tra gli 80 e i 160 € mensili, per un periodo massimo di 36 mesi, per il quale è necessario rispettare i seguenti requisiti:- Avere un figlio o adottarne uno tra il 1° Gennaio 2015 e il 31 Dicembre 2017- Il contribuente potrà beneficiarne fino al compimento del 3° anno del bambino- ISEE inferiore ai 25.000 € lordi, riferito all’anno precedente alla nascita o adozione- Nel caso di ISEE inferiore ai 7.000 €, il bonus diventa di 160 €- Dal 5° figlio in poi non ci sono limiti di reddito, ma si percepisce automaticamente- I genitori devono essere residenti in Italia, essere cittadini italiani o di uno stato membro dell’UE o cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Per avere il bonus è necessario fare richiesta attraverso un’apposita domanda da inoltrare online sul sito INPS, o in qualsiasi centro CAF, Patronato o similari.La domanda deve essere fatta entro 90 giorni dalla nascita o adozione del bambino, solo una volta il primo anno. Per gli anni successivi basta convalidare la domanda già presentata con l’aggiornamento dei soli dati ISEE.

Nel caso di domanda entro i 90 giorni l’importo antecedente è erogato, nel caso di richiesta tardiva invece l’assegno spetta solo a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Il termine massimo per la domanda rimane comunque di 10 mesi dalla data del parto, quindi se una mamma non rientra nell’ISEE per il primo anno, neanche gli anni successivi potrà farne richiesta e sarà esclusa da tale tipo di bonus.

L’anno scorso hanno usufruito dell’assegno le famiglie di 330.000 bambini e il governo sta valutando di allungarne la durata fino al 2020.

La ministra Lorenzin ha fatto due proposte per gli anni a venire molto alettanti:- Per la prima proposta verrebbe raddoppiata la quota mensile per il primo figlio, portandola a 160/320 € a seconda della soglia ISEE, mentre dal secondo figlio in poi l’aiuto diventa di 240/400 €. Se entrerà in vigore tale proposta, a coloro che hanno fatto un figlio prima del 2015 e ne hanno un altro nel periodo di validità del contributo, viene riconosciuta la cifra mensile più alta.- Per la seconda proposta invece si alzerebbe la soglia ISEE a 30.000 € all’anno, e si prevedrebbe un sostegno più importante per chi ha ISEE inferiore ai 7.000 €. In particolare 320 € al mese per il primo figlio e 480 € al mese per il secondo, con misura di sostegno alla povertà. Questo sistema prevedrebbe però molti più fondi stanziati e sarebbe di più difficile attuazione, perché significherebbe un vero e proprio cambio strategico delle politiche del welfare.

Riguardo a tali proposte, al 2 settembre 2016 ancora non si sa nulla per quanto riguarda l’aumento del bonus e la maggiorazione per il secondo figlio.

Un secondo aiuto statale è dato dall’Assegno di Maternità per le mamme lavoratrici o disoccupate, che è pari a 338,89 € per 5 mesi, per un totale di 1.694,45 €, e che spetta secondo i seguenti requisiti:- Lavoratrici con diritto all’indennità di maternità- Lavoratrici che sono state licenziate- Lavoratrici disoccupate

Per richiedere l’assegno bisogna inoltrare apposita domanda entro 6 mesi dalla data del parto o di entrata in famiglia del minore adottato.

Tutte le mamme non lavoratrici, possono invece usufruire dell’Assegno dei comuni. Tutte le casalinghe possono informarsi presso il proprio Comune di residenza per eventuali informazioni in merito all’assegno di maternità previsto. Tale assegno non è cumulabile con quello statale.

Sono messi a disposizione delle mamme lavoratrici Voucher per asilo nido e baby sitter: il voucher è stato introdotto dal 2012, e secondo la legge ammonta a 600 € mensili, per un massimo di 6 mesi , potrà essere richiesto per più di un figlio se sussistono le condizioni e potrà essere utilizzato in caso di rientro al lavoro alla fine della maternità obbligatoria.

Al momento della presentazione della domanda, la mamma dovrà essere negli 11 mesi successivi alla conclusione del congedo obbligatorio di maternità e non dovrà avere fruito del congedo parentale (maternità facoltativa).

Per le mamme lavoratrici autonome e non iscritte alla gestione separata INPS deve ancora entrare in atto il decreto, che prevedrà un contributo di 3 mesi per un massimo di 1.800 €.Anche in questo caso la richiesta andrà inviata telematicamente tramite il sito INPS.

Altro aiuto per le famiglie in difficoltà è la Social Card, una carta prepagata da usare “Stile Bancomat” nei punti vendita convenzionati, del valore di 80 € ogni 2 mesi, che viene rilasciata alle madri che hanno ISEE inferiore a 6.795,38 € e con bambini da 0 a 3 anni.

Ultimo aiuto introdotto nel 2016 è la Carta Acquisti SIA, estesa in tutta Italia, dopo l’introduzione nel 2014 in sole 12 città. Dal 2 settembre 2016 è possibile richiederla presentando apposita domanda ed avendo i requisiti per rientrare nel programma di sostegno.

Tale carta sarà riconosciuta a tutti i nuclei famigliari in difficoltà, che parteciperanno a un progetto di attivazione sociale in ambito lavorativo, rivolto all’uscita dalla difficile situazione in cui si trovano. La gestione del progetto è affidata ai Comuni.

Sarà possibile utilizzare tale carta nei supermercati, in tutti i negozi che aderiscono all’iniziativa e inoltre potrà essere utilizzata presso gli Uffici Postali per pagare le utenze. L’importo è in relazione al numero di componenti del nucleo famigliare: per ogni componente sarà stanziato l’importo di 80 €.

I criteri per poter rientrare nel programma sono i seguenti:- Essere cittadini italiani, o extracomunitari con permesso di soggiorno CE, con residenza in Italia da almeno 2 anni- Nel nucleo famigliare deve esserci almeno un figlio minorenne o disabile, o una donna in accertato stato di gravidanza- L’ISEE non deve essere superiore a 3.000 € e non si deve essere beneficiari di altri contributi economici superiori a 600 € o di altri sostegni in relazione allo stato di disoccupazione- Non si deve risultare possessori di autoveicoli, immatricolati nei 12 mesi precedenti la domanda, con cilindrate superiori a 1.300 cc, o motocicli che superano i 250 cc, immatricolati nei 3 anni precedenti la domanda

La domanda deve essere presentata presso il proprio Comune di residenza a partire dal 2 settembre 2016.

Questo un quadro generale della situazione…neanche da dire che noi, con due lavori normalissimi, un mutuo appena attivato e una figlia di 9 mesi che va all’asilo, non rientriamo in nessuno di questi aiuti!!! Da una parte meglio così ovviamente, ma dall’altra le spese sono tantissime e un aiuto non sarebbe male!!!

Un bacione a tuttiSuSy

mercoledì 21 settembre 2016

Le nostre prime scarpine!!! 😍

Oggi è stata una giornata molto lunga per la mia piccola pulcina! Dopo l'asilo di stamattina che l'ha stremata, nel pomeriggio siamo andate con la nonna a comprare le nostre prime scarpine Primi Passi!
Sì perché ormai Ali è sempre in piedi e ora che viene l'inverno è giusto che impari a tenere le scarpine quando si esce!

I primi mesi è stata sempre scalza, o al massimo con le calzine, come suggeriscono tutti i pediatri, per permetterle di avere un buon contatto col suolo.
Questo è fondamentale perché, nei primi mesi di vita, i neonati usano i piedini come organi sensoriali, ancora più sviluppati delle manine, per poter ricevere stimoli dall'ambiente di tipo termico o dolorifico, che permettono di costruire il proprio schema corporeo, l'attività motoria e tutta la muscolatura della parte inferiore del corpo!

Quando il bebè inizia a camminare lo sviluppo del piede non è ancora terminato, e questo tende ad appiattirsi se non viene stimolato nel modo giusto! Sono allora consigliate delle passeggiate a piedi nudi sopratutto sulla sabbia, la ghiaia o altri terreni sconnessi!!!

Per quando si esce, è necessario invece cercare le giuste scarpine, che devono avere alcuni criteri fondamentali:
- essere molto morbide e flessibili, utilizzando la semplice pressione della mano,
- avere una suola in cuoio sottile e una tomaia in pelle,
- avere la punta davanti larga per permettere i movimenti e la giusta articolazione delle dita,
- avere un buon sostegno nella caviglia, quindi deve essere leggermente più alta delle scarpe normali,
- la misura deve essere presa con il bambino in piedi, e si deve lasciare circa 1,2 cm in più rispetto alla misura dell'alluce.

Il ritmo di crescita del piede di un bambino è di circa 2/3 mm al mese, quindi andranno cambiate ogni 3/4 mesi circa!

Va inoltre ricordato che i neonati ai loro primi passi tendono a strisciare i piedi, non appoggiano prima il tallone come noi adulti, quindi sono da evitare le scarpe con le suole in gomma, che non permettono loro di strisciarle per terra.

Dopo un attento studio sono riuscita a sceglierne un buon paio, sperando che ci durino qualche mese!!! Ho scelto una marca che mi hanno detto essere molto buona, la Falcotto, e ne abbiamo trovato un paio che oltre ad essere comode e con le giuste caratteristiche, sono anche molto fashion e abbinabili a qualsiasi outfit della mia piccina!









Nere, con la punta brillantinosa, e con tante stelline bucherellate sul fianco! Le adoro!!! Peccato che non ci fosse il mio numero o le avrei prese pure io uguali! 😜 (e mia madre che mi conosce sa che ne sarei capace, visto che pochi anni fa rubavo le magliette a mia sorella di 10 anni!!!)

Da domani proverò ad abituarla ad indossarle, perché non si senta troppo impacciata quando comincerà coi suoi primi veri passi!

E per la casa aspettiamo con ansia le nostre prime Dotty Fish, le pantofoline da usare al posto delle calze antiscivolo, che regolarmente si toglie appena la appoggio!!!

E voi? Avete altre marche buone da consigliarci per i prossimi cambi di numero?
Un bacione a tutti e una dolce notte
SuSy



martedì 20 settembre 2016

Un pochino più grande...ogni giorno di più!!!

Ogni giorno sei un pochino più grande...ma oggi...beh, oggi sei davvero cresciuta un pò di più e hai iniziato la tua "vita oltre me"!!! Il tuo PRIMO GIORNO DI ASILO!!!!

Alzate di buon ora vista la tanta strada che dobbiamo fare ogni mattina, una sana colazione a base di yogurt, marmellata di mirtilli e cereali misti, che fa tanto bene (magari se la prossima volta eviti di farmelo finire su pantaloni, maglietta e cardigan evito di cambiarmi da capo a piedi!), e via in auto verso la nostra Tata Paola che ci aspetta!!!



Stamattina abbiamo fatto due ore soltanto, e tu bimba mia ti sei subito buttata in avanti per essere messa a terra, e raggiungere così gli altri bimbi che già giocavano con legnetti e bamboline!!!
Vederti ammirare gli altri bimbi che giocano e vedere che ti avvicini a loro è molto bello...anche se ogni tanto ti si deve fermare o rischi di far vedere la tua forza a quei piccini!!! Sì perché dalla mamma devi aver preso la poca grazia nei movimenti e la scontrosità! 😜

Non sono una mamma gelosa e mi fa tanto piacere vederti lì a giocare tranquilla, senza curarti di me che sono a pochi passi, anche se questo vuol dire che stai crescendo troppo velocemente!






Vorrei fermare il tempo e averti sempre così! Bella come il sole, socievole, sorridente e sempre attiva! E invece il tempo passerà e tu farai passi da gigante, per fortuna e purtroppo, e io sarò sempre lì al tuo fianco, col tuo papà, ad aiutarti a diventare una brava donnina!!!

Un bacione a te bimba mia!
La tua Mammmm 😍


Outfit: Pantaloni tuta, Polo Chicco